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	<title>Guida Shop &#187; barocco leccese</title>
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		<title>Primavera nel Salento tra arte barocca e gastronomia</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guida Shop</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Salento anche in Primavera offre numerosi spunti per una vacanza all’insegna dell’arte e della buona cucina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Arte e gusto per una primavera salentina</h2>
<h2 style="text-align: justify;"></h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Salento</strong> conosciuto anche come “Tacco d’Italia” si estende nella parte meridionale della Puglia ed è conosciuto soprattutto per le sue splendide coste a ridosso delle spiagge e il <strong>mare cristallino</strong> in cui ogni Estate si riversano numerosi turisti. Ma anche in <strong>Primavera</strong> questa bellissima terra offre numerosi spunti per una <strong>vacanza all’insegna dell’arte e della buona cucina.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In tutto il <strong>Salento</strong>, ed in particolar modo a <strong>Lecce</strong>, si è sviluppato tra il Cinquecento ed il Seicento, uno <strong>stile architettonico</strong> molto particolare tanto da essere rinominato <strong>Barocco Leccese</strong>, caratterizzato da <strong>decorazioni fastose e sovrabbondanti</strong> che rimarcavano la potenza e la ricchezza della famiglia o dell’ordine religioso che commissionava le opere d’arte.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>massima espressività</strong> di questo particolare tipo di architettura è sicuramente la <strong>Basilica di Santa Croce</strong> che rappresenta di fatto la forma migliore del <strong>barocco leccese</strong> e concentra nelle sue forme le espressioni elaborate da diverse generazioni di architetti nell’arco di più di un secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La città offre molte soluzioni per il pernottamento. Ad esempio a pochissimi passi dalla <strong>Basilica di Santa Croce</strong> si trova il <strong>b&amp;b Mirage</strong> che offre un <a href="http://www.bbmirage.com/node/13" target="_blank" rel="nofollow" >super sconto di 7 giorni per la vostra vacanza nel Salento</a>. Molto bello soprattutto per la posizione strategica è il<a href="http://immobiliare-case-vacanze.vivastreet.it/immobiliare-case-vacanze+lecce/primavera-a-lecce-salento-bb-corte-dei-musco-centro-storico/43829299" target="_blank" rel="nofollow" > B&amp;B Corte dei Musco</a>. Permette di ammirare, passeggiando tra le caratteristiche viuzze del centro storico la bellissima <strong>piazza Duomo</strong>, l<strong>&#8216;anfiteatro romano</strong>, l’ex convento dei Celestini, piazza Sant’Oronzo e tutti gli edifici che costituiscono il <strong>centro storico leccese.</strong> Mentre godete delle meraviglie architettoniche potrete assaporare i veri sapori della tradizione salentina nell’<strong>Osteria degli spiriti</strong>, uno dei migliori e più ricercati ristoranti leccesi; potrete <a href="http://www.osteriadeglispiriti.it/prenota-online/" target="_blank" rel="nofollow" >prenotare il vostro tavolo direttamente on line</a> per gustare le <strong>migliori specialità della gastronomia salentina</strong>.</p>
<p><a href="http://www.guidashop.it/wp-content/uploads/2012/02/rusticoleccese.jpg"><img class="size-full wp-image-1910 alignleft" title="rusticoleccese" src="http://www.guidashop.it/wp-content/uploads/2012/02/rusticoleccese.jpg" alt="" width="201" height="201" /></a>Sono poi tantissime le <strong>feste popolari</strong> che animano la <strong>Primavera del Salento</strong>: il 18 e 19 Marzo si svolge a Maglie la festa di San Giuseppe che si accompagna a <strong>degustazione di piatti tipici</strong> come le “zeppole” e la “tria”. Ma le sagre dove gustare le specialità salentine continuano per tutta la <strong>Primavera</strong>: in Aprile a ridosso della Pasqua si tengono le sagre della “Cuddura” e “delle mule” , a Maggio quella &#8220;de u caso e onguli&#8221;. Sul sito Salento.it è possibile consultare l’intera offerta di <a href="http://www.salento.it/" target="_blank" rel="nofollow" >eventi e manifestazioni tipiche salentine</a> suddivise per mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Salento rappresenta un connubio perfetto tra cultura e gastronomia: una meta perfetta per le vostre vacanze primaverili.</p>
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		<title>Alla scoperta del barocco italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 12:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guida Shop</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il barocco italiano è uno degli stili che più spesso si possono ammirare nelle città della nostra penisola, dai piccoli centri alle grandi metropoli; il ruolo tutto particolare dell'Italia nella ricostruzione cattolica la rese quasi un giardino delle meraviglie dove le eleganti curve e le facciate decorate spuntano dietro ogni angolo lasciando senza fiato i turisti.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il<strong> barocco italiano</strong> è uno degli stili che spesso si possono ammirare nelle città della nostra penisola, dai piccoli centri alle grandi metropoli; il ruolo tutto particolare dell&#8217;Italia nella ricostruzione cattolica la rese quasi un giardino delle meraviglie dove le eleganti curve e le facciate decorate spuntano dietro ogni angolo lasciando senza fiato i turisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roma</strong>, in quanto centro pulsante e vitale della Controriforma, è una delle grandi capitali europee del barocco: <strong>Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini</strong> furono i protagonisti di una stagione straordinaria. Un itinerario nella Roma barocca parte naturalmente da <strong>Piazza San Pietro</strong>, forse l&#8217;apice di tutto lo stile, e il suo celebre colonnato; dentro la cattedrale, il meraviglioso baldacchino di San Pietro del Bernini stupisce ogni anno milioni di turisti per la raffinatezza delle sue colonne tortili. La seconda tappa è la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, esemplare per il suo utilizzo degli spazi malgrado una superficie complessiva molto ridotta; poi la chiesa di Sant&#8217;Agnese, Palazzo Barberini, Montecitorio e, tra le piazze, Piazza Navona con la Fontana dei Fiumi.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Torino il barocco si esprime al meglio in Piazza Castello e in Piazza San Carlo</strong>, all&#8217;epoca Piazza Reale, che poi nei secoli successivi raggiungeranno il loro definitivo compimento. Capolavoro di <strong>Guarino Guarini</strong> è poi la <strong>Cappella della Sacra Sindone, insieme a Palazzo Carignano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Milano</strong>, le più celebri opere del periodo barocco portano la firma di<strong> Francesco Maria Richini</strong>. Sue sono la chiesa di San Giuseppe la facciata del Collegio Elvetico, che oggi ospita l&#8217;Archivio di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Napoli</strong> è una città che arrivò al barocco piuttosto tardi: i principali architetti furono<strong> Cosimo Fanzago e Ferdinando Sanfelice</strong>, e a loro si devono la Certosa di San Martino, la chiesa di Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone, il Palazzo Donn&#8217;Anna, la Guglia di San Gennaro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>barocco leccese</strong> è molto particolare e diverso da quello tipico romano: si rifà infatti più da vicino allo stile detto &#8220;plateresco&#8221; (da &#8220;plata&#8221;, argento) della Spagna, e quindi è caratterizzato da decorazioni molto elaborate, con elementi floreali e una grande ricchezza di elementi. L&#8217;esempio più famoso di questo stile è la<strong> Basilica di Santa Croce</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"> A <strong>Venezia</strong> spicca soprattutto <strong>Santa Maria della Salute</strong>, splendido edificio di <strong>Baldassarre Longhena</strong> con pianta centrale ispirato alla chiesa del Redentore di Andrea Palladio. Il contesto è difficilmente superabile: la cupola si affaccia infatti proprio sul Canal Grande. Particolarmente ricca la facciata della chiesa dell&#8217;Ospedaletto, dove l&#8217;amore per il dettaglio di Longhena raggiunge il suo culmine.</p>
<p style="text-align: justify;"> Infine la <strong>Sicilia</strong>: se esistesse una regione del barocco, sarebbe probabilmente la nostra isola maggiore. Anche qui si tratta di tardo barocco, dovuto soprattutto alla ricostruzione obbligata di molte zone dopo il terribile terremoto che distrusse gran parte della <strong>Val di Noto</strong> nel 1693. E infatti è proprio Noto uno degli esempi più fulgidi di questo stile in Italia: più che una città, una scenografia vera e propria che si articola nella chiesa del Carmine, nella <strong>chiesa di San Carlo Borromeo al Corso e nella Chiesa di San Domenico</strong>. Le firme sono quelle di Rosario Gagliardi e Vincenzo Sinatra. Dopo Noto, un itinerario ideale porta a <strong>Ragusa</strong>, e specialmente <strong>Ragusa Ibla</strong>, la ricostruzione della città vecchia: anche qui Rosario Gagliardi si distinse con la chiesa di San Giorgio, dalla notissima facciata; da vedere assolutamente anche Palazzo Zacco e la Cattedrale di San Giovanni Battista. Infine, la terza città dove il barocco dà il suo meglio in Sicilia è senz&#8217;altro <strong>Catania</strong>, con il suo Duomo e la splendida piazza, con <strong>Palazzo Vescovile, Seminario dei Chierici, Palazzo degli Elefanti e Palazzo Pardo Sammartino</strong>.</p>
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